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Cresci, condividi, non sprecare



Pratica la gratitudine prima di ogni pasto
Inizia con Bismillah (Nel nome di Allah) per riconoscere che ogni boccone è un dono. La gratitudine porta alla consapevolezza, e la consapevolezza riduce gli sprechi.

Prendi solo ciò di cui hai bisogno
Servi porzioni più piccole: si può sempre fare il bis, ma il cibo avanzato finisce spesso sprecato. Il Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) disse:

"Il cibo di uno basta per due, e il cibo di due basta per quattro..."
(Sahih Muslim)


Condividi l'eccesso come Sadaqah
Se hai più cibo del necessario, condividilo con i vicini, donalo alle banche alimentari o offrilo a chi ne ha bisogno. Nutrire gli altri è un atto di culto.


Ricicla gli avanzi in modo creativo
Ripensa al pasto di ieri invece di buttarlo via. 

Composta ciò che puoi
Restituisci alla terra gli scarti alimentari: il compostaggio li trasforma in nutrimento per nuova vita, un vero ciclo coranico.

Sostieni gli orti comunitari

Coltiva e condivi il cibo locale: gli orti comunitari riducono gli sprechi, rafforzano i legami e ci riconnettono alla terra, come insegna il Corano.

Pomodori verdi a grappolo

Equilibrio e preservazione

Vivere in equilibrio tra adorazione, consumo, emozioni e relazioni significa prendersi cura del corpo, della mente, dell’anima e della società nel suo insieme. Il Qur’an insegna la misura e la moderazione come principi eterni e universali, capaci di guidare ogni vita, in ogni tempo e in ogni luogo. Non è un testo confinato al passato, ma una guida viva che parla al cuore e alla mente, offrendo chiarezza e armonia in un mondo spesso confuso e sopraffatto dagli stimoli.

L’Islam ci invita a riconoscere la sacralità della creazione e a vivere in armonia con essa, senza il desiderio di dominarla. Tutto ciò che esiste fa parte dell’unità divina, e ogni creatura rivela l’ordine di Allah. Gli esseri umani, in quanto custodi della Terra, sono chiamati a proteggere ciò che è stato loro affidato, a rispettare il perfetto equilibrio di tutte le cose ed evitare sprechi, sfruttamento o danni. Anche un gesto semplice, come l’uso dell’acqua, diventa un’opportunità di consapevolezza e rispetto, come ci ha ricordato il Profeta Muhammad ﷺ.

In questo quadro, l’equilibrio non è solo un principio etico, ma un cammino verso la pace interiore e una profonda connessione con tutto ciò che ci circonda. Responsabilità, moderazione e cura si intrecciano con la spiritualità, guidando la vita verso armonia, consapevolezza e bellezza. Vivere secondo questi insegnamenti significa respirare con il mondo, ascoltare il ritmo della creazione e coltivare un’esistenza piena, chiara e compassionevole.

Margherite bianche in fiore

“Mangiate e bevete, ma non sprecate. In verità, Egli non ama gli spreconi.”
— Corano 7:31

Nel mondo frenetico e consumistico di oggi, siamo diventati incredibilmente abili nello spreco. Gli sprechi alimentari riempiono le discariche, gli spazi urbani vengono inghiottiti dal cemento e molte persone si sono allontanate dalla fonte stessa del loro sostentamento: la Terra.

Ma cosa succederebbe se la soluzione fosse già nelle nostre mani, o meglio, nel nostro suolo?

Dal grigio al verde

Immagine di Jonathan Kemper
Guardando le colture

Gli orti urbani non risolveranno tutti i problemi globali, ma rappresentano un inizio potente e pacifico.

Immaginate:

Un piccolo orto di erbe aromatiche sul balcone del proprio appartamento

Una moschea con un cortile pieno di verdure e fiori

Un quartiere dove i bambini imparano a piantare, invece di inquinare

Una città che respira, non soffoca

Non si tratta solo di giardinaggio. Si tratta di vivere il Corano in un modo che guarisca sia il pianeta che le persone.

Torniamo alla terra, dove la vita ha inizio e dove il nostro dovere di custodi della Terra prende veramente vita.

Un giardino in ogni cuore

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