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Il Volto Nascosto: Lo Specchio di Dorian Gray e i Peccati dell’Ego

  • Immagine del redattore: Nora Amati
    Nora Amati
  • 12 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Corano dedica grande attenzione all’atteggiamento interiore dell’uomo, e in particolare mette in guardia contro l’arroganza, uno dei comportamenti più nocivi per il cuore e per la società.

Il versetto 17:37 ci invita a riflettere sul nostro rapporto con gli altri e con il mondo: nessuna altezza materiale o sociale può giustificare la superbia.

Camminare con arroganza significa credersi superiori, trattare gli altri con disprezzo e ignorare i propri limiti. Il Corano usa un’immagine semplice ma potente: non potrai mai aprire la terra né raggiungere le montagne in altezza.

Nessuna ricchezza, potere o forza fisica rende l’uomo più grande o più importante agli occhi di Dio.

Questo versetto non è solo un ammonimento, ma una guida pratica: chi desidera vivere con equilibrio deve coltivare umiltà, rispetto e consapevolezza dei propri limiti. L’umiltà non significa debolezza, ma riconoscere che ogni successo, ogni conquista, è temporanea e relativa rispetto alla vastità del creato e alla giustizia divina.

In un’epoca in cui il protagonismo personale e la competizione sono spesso esaltati, il Corano ci ricorda che l’autentica grandezza non si misura in altezza, potere o status, ma nella capacità di camminare con rispetto e gentilezza, evitando che l’ego trasformi la vita in un palcoscenico di vanità.


Il versetto 17:37 invita a una riflessione quotidiana: “E non camminare sulla terra con arroganza”. La scelta è individuale, possiamo camminare con modestia o diversamente, ma l’umiltà ci conduce alla vera armonia interiore e sociale.

Non tutti sono disposti ad ascoltare o a cambiare.


Il Corano ci offre indicazioni chiare su come comportarsi davanti ai superbi:

1.      Proteggi il tuo cuore – Non lasciare che l’ego altrui ti trascini nella rabbia o nel disprezzo. Mantieni la tua rettitudine.

2.      Rispondi con gentilezza e saggezza – Il Corano invita a “invitare alla via di Allah con saggezza e buona esortazione” (16:125). Il tuo comportamento corretto è spesso più efficace di mille parole.

3.      Applica giustizia o perdona consapevolmente – Non sei obbligato a perdonare subito. Come dice il versetto 42:40, la giustizia proporzionata è legittima, ma chi sceglie il perdono riceve una ricompensa speciale.

4.      Coltiva la pazienza (ṣabr) – Sii paziente, perché “Allah è con i pazienti” (8:46). La calma e la perseveranza proteggono il cuore e permettono di affrontare l’arroganza senza danneggiarsi.

Il Corano ci insegna che non possiamo cambiare tutti, ma possiamo controllare le nostre reazioni, preservare la nostra integrità e rispondere con saggezza. Camminare con umiltà e rettitudine, anche davanti alla cattiveria altrui, è la vera grandezza che il versetto 17:37 vuole insegnarci.

 

 

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