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Lo sviluppo embrionale nel Corano
Non sei un caso: sei stato progettato, creato e formato con precisione. Il Nome divino Al-Musawwir è comunemente tradotto come “Il Formatore” o “Colui che dà forma”, ma tale resa risulta inevitabilmente riduttiva rispetto alla profondità semantica e teologica del termine. Nel quadro della teologia islamica, questo nome si inserisce in una sequenza significativa che include il creare, il disporre e infine il conferire forma, indicando un processo che va dalla pianificazione al

Nora Amati
27 aprTempo di lettura: 3 min


La sakinah: una riflessione sulla quiete interiore
Esiste un momento, nel corso dell’esperienza umana, in cui la stanchezza assume una forma diversa da quella consueta. Non si tratta della fatica derivante dal lavoro, dallo studio o dalle responsabilità quotidiane, bensì di una stanchezza più sottile e profonda: quella che nasce dal continuo tentativo di spiegarsi a chi non comprende, dal bisogno reiterato di giustificare le proprie scelte, dal peso di colpe mai commesse e dall’obbligo incessante di rispondere. È in questo st

Nora Amati
20 aprTempo di lettura: 3 min


Il profumo invisibile: identità, memoria e verità
C’è qualcosa nel profumo che sfugge a ogni definizione. Non lo si vede e non lo si afferra, eppure resta sulla pelle, nei luoghi e nei ricordi. È una presenza senza una forma, un linguaggio senza parole. È, in fondo, una delle tracce più intime dell’esistenza umana. L’essenza non è solo una fragranza: è un sentimento. Un archivio invisibile dove si depositano memorie che credevamo perdute e che invece continuano a vivere, silenziose, nella nostra interiorità. Basta un odore p

Nora Amati
20 aprTempo di lettura: 3 min


Alhamdu e la teologia della perdita: una riflessione sulla restituzione nell’aldilà
Nel lessico islamico, il termine “Alhamdu” (ٱلْحَمْدُ) occupa una posizione importante, non solo come espressione linguistica, ma come concetto teologico ed esistenziale. Tradotto comunemente come “la lode”, esso implica in verità un riconoscimento ancora più profondo e consapevole della perfezione divina, indipendentemente dalle circostanze contingenti della vita umana. All’interno della formula più completa, “Alhamdulillah” (“lode a Dio”), non si esprime soltanto gratitudi

Nora Amati
16 aprTempo di lettura: 3 min
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