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Storie dal giardino

Le storie sono come i fiori: fragili, vere e colorate. Questa è una raccolta di racconti brevi, nati nel giardino della vita.

  • Immagine del redattore: Nora Amati
    Nora Amati
  • 11 feb
  • Tempo di lettura: 2 min

Il profumo indescrivibile di un cielo rimasto immobile per anni e la carezza di una brezza ammaliante che richiama il deserto: così si manifestano certi ritorni, apparentemente effimeri, in un giorno qualunque in cui tuttavia regna una quiete rara, quasi irraggiungibile.

La pace autentica non sembra appartenere pienamente a questo mondo; eppure l’essere umano continua a rincorrerla, talvolta inconsapevolmente.

Solo in seguito, comprende che tale ricerca somiglia al tentativo di aggrapparsi a un palloncino che esplode in aria, lasciandolo ricadere al suolo.

L’uomo pare strutturalmente orientato verso un livello ulteriore dell’esistenza. Questa tensione attraversa culture, religioni — se così vogliamo denominarle — e persino la sostanza stessa che lo costituisce. Egli cade, si rialza, rincorre l’aquilone che tenta di mantenere diritto nel vento, per poi arrestarsi nuovamente. La via autentica consiste nel perseverare sul sentiero, anche quando si è costretti a strisciare o, al contrario, quando si riesce a saltare con slancio verso una temporanea elevazione. Talvolta, addirittura, si scavano solchi profondi lungo il cammino.

Quando la strada giungerà al termine, saremo proiettati in un’altra dimensione dell’essere. Si potrebbe immaginare un salto da un pianeta all’altro, un attraversamento simbolico del sistema solare da Nettuno al Sole: una prova ulteriore, forse la più decisiva.

La vita stessa si configura come un esame in cui, non di rado, il foglio rimane vuoto per incapacità di formulare una risposta. E tuttavia, proprio in quell’apparente vuoto, si sedimenta un apprendimento invisibile. Se ci si siede in silenzio, tentando di non pensare a nulla, saranno l’abbaiare distante di un cane, le voci dei bambini in un cortile o un’eco remoto a colmare quel silenzio, suggerendo che il significato non nasce sempre dallo sforzo diretto.

Qualora il mondo richieda la soluzione di un calcolo — 678-6*5+9 — e la mente non riesca a scioglierlo, ciò non equivale a una condanna definitiva, ma alla possibilità di un’ulteriore prova. Non tutto ciò che produce un risultato immediato coincide con la salvezza.

Talvolta è proprio il foglio rimasto vuoto a sottrarsi, a riempirsi altrove di senso, per poi ritornare impregnato del profumo dei gelsomini o dell’umidità di un bosco antico.

Non importa se oggi non si riesce a risolvere quanto viene richiesto. Il tempo dischiude porte che nel presente non sono nemmeno immaginabili. Non occorre volgere lo sguardo ai quaderni altrui né replicarne le risposte.

Nessuno è lasciato privo del necessario, anche se l’esito di un’opera può richiedere anni per manifestarsi. Il successo non è rapido né appariscente: somiglia piuttosto a un cielo rimasto immobile a lungo o alla carezza di una brezza desertica. E in un giorno inatteso, quella stessa forza invisibile dipinge nuvole, la luna e i fiori sul foglio che sembrava essere stato abbandonato al vuoto.



  • Immagine del redattore: Nora Amati
    Nora Amati
  • 9 feb
  • Tempo di lettura: 1 min

"In verità, insieme alla difficoltà c’è la facilità.”

La tempesta finisce sempre, il sole torna a splendere e spesso ciò che non vedevamo diventa visibile quando tutto è passato, quando le nubi che ci impedivano di vedere con chiarezza sono state spazzate via dall’alchimia del tempo. Perché il tempo è qualcosa di misterioso, noto solo a Dio: capace di farci credere che tutto sia immobile e che ogni cosa segua un ordine prestabilito. Ma non è così.

Non esiste un ordine come lo ha definito l’uomo, bensì solo trasformazioni, certezze effimere e convinzioni che svaniscono come un arcobaleno in un cielo che si è rischiarato solo per permettergli di apparire.

Oggi vi garantisco che dopo ogni difficoltà arriva la facilità. Trovo che sia una delle più belle citazioni del Corano: non promette una vita semplice, ma garantisce una soluzione. È una promessa realistica, che procede di pari passo con il tempo. Dio non è solo una Parola, ma una Promessa, per chi permette al proprio cuore di non indurirsi e lascia fluire il sangue attraverso il suo muscolo.

Quando le turbolenze terminano, rimane una quiete che sembra infinita, in cui il giardino è finalmente immobile e pacifico, e non restano più domande aperte né risposte, perché tutto ha trovato un nuovo spazio all’interno del tempo.

Ogni fiore, ogni uccellino, ogni albero, ogni granello di terra e ogni sasso trovano un nuovo posto dopo la scossa. Questo è un manifesto di fiducia: abbiate sempre fiducia in tutto ciò che accade e anche in ciò che fate cadere, perché non sapete mai dove possono condurre i vostri spostamenti, i vostri lanci e i vostri cambiamenti interiori.



  • Immagine del redattore: Nora Amati
    Nora Amati
  • 29 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Sembra un detto antico, ma mai come ora rimanere taciturni è tornato ad essere necessario. Se devi continuare a giustificarti, a chiedere permesso e a urlare al mondo che non è così, rischi di perdere anche le radici, facendole marcire lentamente mentre cerchi un ultimo appiglio.


Il Silenzio come Forza

Gira la testa e vai. Anche se un albero non si sposta, i tuoi rami possono stare fermi e decidere di sdeviare il vento senza farlo passare nell’albero.

Questo è il silenzio del tronco, stanco di venire attaccato e di dovere spiegarsi per dimostrare che ha diritto di esistere come tale.


Il silenzio è il tuo alleato quando tutto il resto rimane inefficace, quando le parole sono diventate inascoltate ed effimere, o vengono girate.

Anche se nessuno ti crederà. Anche se le nuvole e gli stormi di uccelli sono già passati e il sole è tramontato, tu sei sempre lì, a tenere un giardino intero in piedi, garantendo al terreno di non cedere con le scosse che arrivano, e alla vegetazione di poter crescere sotto la protezione di un grandissimo albero, rigoglioso e folto, anche se non perfetto, anche quando fa molto freddo.


Pazienza e Resilienza secondo il Corano

Come dice il Corano:

“E certamente vi metteremo alla prova con un po’ di paura, fame e perdita di beni, persone e frutti. Ma da’ buona notizia a coloro che sono pazienti, coloro che, quando colpiti da un danno, dicono: ‘In verità siamo di Allah e a Lui ritorniamo.’” (Al-Baqarah 2:155-156)


Ti attaccheranno per ciò che fai, ma non per quello che dai. Ti attaccheranno per quello che non sei riuscito a fare, ma non per quello che invece sei riuscito ad evitare. Ti attaccheranno perché ti sei mosso, dimenticando che in realtà c’eri sempre.


Per questo, stai in silenzio. Non lasciare che qualcuno cerchi di toglierti le radici, perché l’aria per respirare non possono portartela via.

Ma stando in silenzio, si stuferanno di soffiare.


La Promessa della Facilità

Ricorda le parole divine:

“In verità, con la difficoltà viene la facilità. In verità, con la difficoltà viene la facilità.” (Ash-Sharh 94:5-6)


E come ci incoraggia il Corano:

«Non indebolitevi e non vi rattristate, mentre voi sarete i vincitori se siete credenti.” (Al-Imran 3:139)


Rimani saldo. Anche in silenzio, sei potente. Come un albero che sostiene tutto ciò che cresce sotto di sé, così la tua presenza silenziosa è forza, protezione e speranza.



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