top of page

Pensiero del venerdì
Ogni venerdì, un pensiero che fiorisce.


Chi si aggrappa ai simboli vede perdita; chi cerca Dio trova comprensione
Molti richiami arcaici emergono attraverso storie e il loro significato storico; dovremmo analizzare il modo in cui Allah (Dio) racconta queste narrazioni, perché c’è sempre una saggezza nascosta che spesso non cogliamo immediatamente nel significato apparente. Dovremmo migliorare la nostra capacità di contemplazione e riconoscere che il senso di ogni trama viene ricostruito e modificato delle varie culture. Allah dice: perché pregate per gli oggetti o seguite ciò che non ha

Nora Amati
22 magTempo di lettura: 4 min


Lettere dimenticate – Venerdì da Ugarit
Episodio X — L’ultimo venerdì La notte aveva lavorato in silenzio, senza portare sogni o risposte, ma qualcosa di più sottile, uno spazio. All’alba, il cortile era immobile. L’acqua della sera prima si era asciugata, ma il profumo del mare era rimasto sospeso nell’aria, come una parola non ancora detta, come spruzzi di acqua non ancora caduti. Il ragazzo si sveglio prima degli altri, sentendo che quel giorno gli sarebbe appartenuto del tutto, come fosse già stato scritto, o f

Nora Amati
27 marTempo di lettura: 3 min


Lettere dimenticate – Venerdì da Ugarit
Episodio IX Il nome inciso rimase sulla tavoletta come una soglia, ma non era solo un segno, bensì un’apertura, una porta che nessuno aveva osato toccare, e che ora, senza rumore, si era socchiusa. Il figlio posò lo stilo e per un istante temette che aggiungere altro potesse rompere qualcosa, come se il nome bastasse già a evocare troppo. Lo scriba, però, non distolse lo sguardo. «Le prime parole», disse piano, «non chiedono di essere perfette, ma di esistere.» Il ragazzo ins

Nora Amati
20 marTempo di lettura: 3 min


Lettere dimenticate - Venerdì da Ugarit
Episodio VIII La notte era passata lentamente su Ugarit, come un panno scuro disteso sopra le mura, i tetti e i cortili. Quando il mattino arrivò, non lo fece con rumore, ma con una luce pallida che filtrava tra le tende di lino, posandosi sulla tavoletta e sulla pergamena rimaste una accanto all’altra. Il figlio si svegliò prima degli altri suoni della città. Prima dei mercanti, prima dei portatori d’acqua, prima persino del richiamo lontano dei marinai al porto. Per un mome

Nora Amati
13 marTempo di lettura: 3 min


Lettere dimenticate – venerdì da Ugarit
Episodio VII Le mura di Ugarit, quando il sole scivolava basso, avevano il colore dell’ocra screpolata e apparivano asciutti. Eppure, custodivano l’eco di chi era passato di lì, contando le merci e di coloro che avevano perso le parole, lasciandole sospese tra i mattoni e la polvere. Quel venerdì, il figlio e la madre erano tornati nel cortile dove la tavoletta aveva trovato riposo, ma il silenzio non era più lo stesso, in quanto era stato condiviso, abitato, e reso più denso

Nora Amati
6 marTempo di lettura: 2 min


Lettere dimenticate – Venerdì da Ugarit
Episodio VI La casa con il cortile d’ombra A Ugarit il mare insegnava a partire; mentre le case dicevano di restare. Il venerdì entrava dalle soglie prima ancora che dalle strade, silenzioso, fingendo di muovere l’aria nei cortili interni, mentre le giare trattenevano il fresco della notte e le tende di lino lasciavano filtrare una luce più debole, anche se nascosta. La città, invece, respirava nelle stanze: è lì che ci si incontrava veramente, fra le pareti che avevano ascol

Nora Amati
27 febTempo di lettura: 3 min


Lettere dimenticate - Venerdì da Ugarit
Episodio V A Ugarit il vento cambiava direzione senza avvertire nessuno. Bastava uno scarto impercettibile nell’aria perché le vele si tendessero in modo diverso e le rotte venissero corrette di pochi gradi, quanto bastava per approdare altrove. Quella mattina il porto si svegliò sotto una luce lattiginosa. Una nave giunta nella notte attendeva l’ispezione: portava stagno dalle terre lontane e anfore sigillate con cera scura. Nessuno parlava ad alta voce: c’era qualcosa nei v

Nora Amati
21 febTempo di lettura: 2 min


Lettere dimenticate – Venerdì da Ugarit
Episodio IV A Ugarit, il mare significava attesa, in quanto le navi entravano ed uscivano dal porto trasportando legni di cedro, metalli, stoffe tinte di porpora e ancora prima che le merci venissero scambiate e le parole dei mercanti si intrecciassero come reti, c’era un momento di pausa. Sulle tavolette, gli scribi annotavano nomi e quantità, ma tra una riga e l’altra restava uno spazio invisibile, durante il quale si ascoltava. Non si trattava solo di commerciare o di trat

Nora Amati
13 febTempo di lettura: 2 min


Lettere dimenticate - Venerdì da Ugarit
Episodio III A Ugarit, tra le pieghe delle tavolette, non c’erano solo numeri o elenchi, ma formule e piccole preghiere che si ripetono, invocando protezione e gratitudine. Non erano grandi narrazioni epiche, ma parole misurate, scandite con cura, come se la loro forza risiedesse nella costanza, più che nell’eloquenza. Ripetere non è sempre monotonia, ma disciplina e memoria. Si tratta di tessere fili invisibili che uniscono un gesto al successivo e un pensiero a un altro.

Nora Amati
6 febTempo di lettura: 2 min


Lettere dimenticate – venerdì da Ugarit
Episodio II A Ugarit non tutto era poesia, anzi, molte tavolette non raccontavano di miti leggeri, né di preghiere solenni. Erano elenchi, con nomi, quantità e scambi, di grano, olio, animali e offerte. Si trattava di vita ordinaria impressa nell’argilla ed è proprio questo a renderle straordinariamente vive. Qualcuno ha inciso quei segni non per essere ricordato, ma per organizzare il presente. Eppure, migliaia di anni dopo, è proprio quel presente quasi banale ad aver attra

Nora Amati
30 genTempo di lettura: 2 min


Lettere dimenticate – venerdì da Ugarit
Episodio 1 A Ugarit, il tempo parlava in argilla. Non nei palazzi, non nelle statue, ma nelle tavolette, che emanano ancora oggi un senso di unicità intrinseca, come le saponette di Aleppo. Ogni parola era un gesto, inciso con cura, destinato a durare più di chi la scriveva. Oggi, le nostre parole scorrono veloci ed effimere, perdendosi tra notifiche e schermi, lasciando un altro tipo di traccia, in apparenza cancellabile. Le lettere di Ugarit, invece, ci ricordano che comuni

Nora Amati
23 genTempo di lettura: 1 min


Non è la durezza che uccide, ma la chiusura
Non era speciale, almeno all’apparenza. Giaceva sul letto di un fiume, dove l’acqua correva veloce e il tempo non aveva fretta. Era nato da una roccia più grande, spezzata dal gelo e dal peso della montagna. Quel sasso grigio aveva imparato a resistere: ogni giorno l’acqua lo urtava, lo spostava, facendolo rotolare. E col tempo, per adattamento, era diventato liscio. Nel Corano, i sassi e le rocce compaiono più volte, non come oggetti inutili, ma come segni simbolici profonda

Nora Amati
16 genTempo di lettura: 2 min


Coloro che restano
“Vi metteremo alla prova con la paura, la fame, la perdita di beni, di vite e di frutti; e quelli che sopportano con pazienza saranno benedetti.” Sura Al-Baqara (2:155-156) Un altro venerdì e, quasi senza accorgercene, tiriamo un sospiro di sollievo, perché un’ulteriore settimana è finita. Non perfetta, non facile, ma superata e già questo dice molto. Essere sopravvissuti non significa aver fatto tutto nel modo migliore, né essere sempre stati forti. Significa stare ancora in

Nora Amati
2 genTempo di lettura: 2 min


Le maschere cadranno un Venerdì
Le maschere sono come i fiori e durano solo una stagione. Puoi fuggire ovunque, ma ti rincorreranno, perché sanno che hai bisogno di esse per coprire le macchie consunte sul tuo viso. Durante il Carnevale puoi nascondere la tua identità e il tuo status sociale, mimetizzandoti come un camaleonte fra la folla e in mezzo a altre chiacchiere, ma nella realtà è meno semplice: la maschera perderà sempre i suoi petali eclatanti e ti lascerà come uno stelo appassito nel Giardino. Ciò

Nora Amati
19 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Il Volto Nascosto: Lo Specchio di Dorian Gray e i Peccati dell’Ego
Il Corano dedica grande attenzione all’atteggiamento interiore dell’uomo, e in particolare mette in guardia contro l’arroganza, uno dei comportamenti più nocivi per il cuore e per la società. Il versetto 17:37 ci invita a riflettere sul nostro rapporto con gli altri e con il mondo: nessuna altezza materiale o sociale può giustificare la superbia. Camminare con arroganza significa credersi superiori, trattare gli altri con disprezzo e ignorare i propri limiti. Il Corano usa un

Nora Amati
12 dic 2025Tempo di lettura: 2 min


Anna e Hagar: La forza invisibile delle donne – Fede, resilienza e la luce che trasforma il dolore in potere
Le storie di Anna e Hagar, pur provenendo da tradizioni religiose e culturali diverse, offrono modelli universali di resilienza, speranza e fiducia incrollabile in Dio. Sono un esempio per le donne di oggi. Anna—conosciuta come Hannah (חַנָּה, Ḥannāh) nella Bibbia ebraica—visse in un contesto in cui la maternità era considerata essenziale per la dignità e il ruolo sociale di una donna. Segnata dalla sterilità e derisa per la sua condizione, reagì all’emarginazione con una fe

Nora Amati
5 dic 2025Tempo di lettura: 3 min


Un venerdì per scoprire come l’Islam guida mente e cuore da secoli
Bismillah. Molti individui, all’interno delle nostre comunità, tendono a distogliere lo sguardo quando si parla di salute mentale o di guarigione interiore, come se questi temi non facessero realmente parte dell’esperienza umana. In alcuni ambienti si continua a pensare che i disturbi psicologici siano legati esclusivamente all’azione di shayṭān o a una fede debole, una convinzione che deriva in larga parte da mancanza di conoscenza scientifica e teologica. La storia della me

Nora Amati
28 nov 2025Tempo di lettura: 4 min
bottom of page