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Islam sensoriale
L`Islam è molto di più— è un viaggio sensoriale.
Dall’aroma delle spezie all’iftar ai momenti silenziosi di riflessione, dal bagliore delle lanterne al gusto dei pasti condivisi, questa categoria esplora il Ramadan attraverso vista, suono, profumo, tatto e sapore.


Il profumo invisibile: identità, memoria e verità
C’è qualcosa nel profumo che sfugge a ogni definizione. Non lo si vede e non lo si afferra, eppure resta sulla pelle, nei luoghi e nei ricordi. È una presenza senza una forma, un linguaggio senza parole. È, in fondo, una delle tracce più intime dell’esistenza umana. L’essenza non è solo una fragranza: è un sentimento. Un archivio invisibile dove si depositano memorie che credevamo perdute e che invece continuano a vivere, silenziose, nella nostra interiorità. Basta un odore p

Nora Amati
20 aprTempo di lettura: 3 min


Ramadan: quando l’anima torna bambina
Il digiuno riequilibria i sensi e contribuisce alla stabilità dell`ambiente in cui viviamo.

Nora Amati
27 febTempo di lettura: 3 min


La responsabilità dei sensi e del tempo nell’Islam
Spesso immaginiamo la responsabilità attraverso la lente del lavoro. Un’azienda ci affida un computer, una formazione, una missione, e naturalmente ci aspettiamo di dover rispondere di come utilizziamo quegli strumenti. Eppure, la responsabilità più profonda della nostra vita non proviene da datori di lavoro o sistemi. Proviene da Colui che ci ha creati e ci ha affidato capacità infinitamente più potenti di qualsiasi dispositivo o risorsa. Allah, l’Altissimo, ci ha nominati v

Nora Amati
23 febTempo di lettura: 4 min


Come un giglio trasforma l`anima
Il mio Ramadan inizia con un profumo. Non con un suono, non con una data sul calendario, ma con l’aroma bianco e soave dei gigli. Eleganti, silenziosi e presenti. Basta avvicinarsi ai loro petali per sentire che qualcosa cambia: l’aria si fa più morbida, il tempo rallenta e lo spazio diventa più intimo. È così che prende forma il mio Ramadan Sensoriale — attraverso ciò che si respira prima ancora di ciò che si pronuncia. I fiori accompagnano queste giornate ancora invernali,

Nora Amati
18 febTempo di lettura: 2 min
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