Correlazioni tra Stato del Cuore e Condotta Umana
- Nora Amati

- 1 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
“In verità, nel corpo vi è un pezzo di carne che, se è sano, tutto il corpo è sano; e se è corrotto, tutto il corpo è corrotto. In verità, è il cuore.”(Sahih al-Bukhari; Sahih Muslim)
Osservare la natura, come un giardino, evidenzia delle dinamiche che si posizionano bene come metafora per descrivere ciò che accade dentro di noi. In un sistema vegetale, ogni elemento, dalle foglie alle radici, opera all’interno di un quadro di interdipendenze.
La stessa logica di relazione e reciprocità può essere applicata alla dimensione psico-spirituale dell’essere umano, dove il cuore rappresenta un nodo centrale di regolazione e armonizzazione.
Lo stesso concetto di relazione e reciprocità può essere applicata alla dimensione psico-spirituale dell’essere umano, dove il cuore rappresenta un nodo centrale di regolazione e armonizzazione.
Nel Corano, il cuore non è descritto unicamente come organo fisiologico, ma come centro epistemico e morale.
“Egli è Colui che ha fatto scendere la tranquillità nei cuori dei credenti affinché accrescano fede alla loro fede.”(Sura al-Fath, 48:4)
“Tranne colui che verrà ad Allah con un cuore puro (qalb salīm).”(Sura ash-Shu‘arā’, 26:89)
Questi versetti delineano il cuore come sede di stabilità emotiva, discernimento e ricettività alla guida divina. Tali rappresentazioni trovano riscontri concettuali in alcune acquisizioni della scienza moderna.
La ricerca in neurocardiologia, e in particolare gli studi condotti dall’HeartMath Institute, ha evidenziato la presenza nel cuore di un sistema neurale autonomo talvolta definito “cervello cardiaco”, in grado di comunicare con il sistema nervoso centrale mediante segnali neurochimici, elettrici e pressori. Condizioni emotive caratterizzate da calma, gratitudine o compassione generano una coerenza cardio-cerebrale, uno stato fisiologico associato a una maggiore stabilità emozionale, a un miglioramento delle funzioni cognitive e a processi decisionali più equilibrati.
La descrizione coranica della sakīnah — la tranquillità che si stabilisce nel cuore — può essere considerata, a livello simbolico e fenomenologico, analoga a questo stato di coerenza fisiologica.
In ambito coranico, il cuore è inoltre descritto come luogo di percezione veritativa e centro di integrità morale:
“Il Giorno in cui né ricchezze né figli gioveranno, tranne colui che verrà ad Allah con un cuore puro.”(Sura ash-Shu‘arā’, 26:88–89)
Il concetto di qalb salīm, o cuore puro, può essere interpretato come un sistema interiore caratterizzato da permeabilità, accoglienza e capacità di integrare stimoli cognitivi e morali in modo armonico. Tale configurazione trova un parallelo ecologico: un terreno fertilizzato, aerato e privo di contaminazioni è in grado di facilitare processi di crescita sostenibile; un terreno compattato o inquinato perde invece la capacità di sostenere la vita.
Analogamente, stati interiori dominati da apertura e equilibrio facilitano processi di maturazione etica ed emotiva, mentre condizioni di ostilità, rigidità o conflitto interno producono regressione o stagnazione.
“Invero, abbiamo creato l’uomo e conosciamo ciò che il suo cuore sussurra, e siamo più vicini a lui della sua vena giugulare.”(Sura Qāf, 50:16)
Il versetto sottolinea la natura profonda dei processi interiori e la loro rilevanza nel quadro ontologico dell’esistenza umana.
La ricerca contemporanea in psicologia, ecologia sistemica e studi religiosi converge nel riconoscere che i sistemi complessi — biologici, cognitivi o ambientali — operano secondo principi di interdipendenza. Uno studio del 2022 pubblicato sull’International Research Journal on Islamic Studies ha definito l `“intelligenza del cuore” come un paradigma integrativo in grado di connettere intuizione etica, regolazione emotiva e competenze necessarie per affrontare sfide multifattoriali.
La crisi ecologica e sociale attuale può essere interpretata come manifestazione macroscopica di un disequilibrio sistemico interiore. Fenomeni quali inquinamento, conflitti e frammentazione sociale non rappresentano elementi isolati, ma espressioni di un disallineamento morale o emotivo. Il principio è analogo a quanto avviene nel mondo vegetale: un singolo organo compromesso può segnalare un’alterazione che interessa l’intero organismo.
Nel funzionamento degli ecosistemi naturali, la crescita non deriva dal controllo, ma da dinamiche di relazione, cooperazione e equilibrio sistemico. Allo stesso modo, la regolazione emotiva e cognitiva umana è favorita da stati di coerenza interiore e da processi di allineamento tra dimensioni fisiologiche, psicologiche e spirituali.
Il Corano, la ricerca scientifica e l’osservazione ecologica si allineano nel riconoscere al cuore una duplice natura: organo biologico e sede di processi cognitivi, etici e spirituali. In questa prospettiva, il cuore può essere inteso come interfaccia tra dimensione materiale e immateriale dell’esperienza umana.
L’armonia interiore, concettualmente assimilabile alla condizione di qalb salīm — può essere descritta come uno stato di equilibrio in grado di generare effetti positivi sul comportamento umano e, per estensione, sull’ambiente sociale e naturale. La rigenerazione del mondo esterno appare, in questa cornice, correlata al ristabilimento di un ordine interiore coerente.




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