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Il primo atto è il rifiuto: creare significato in un mondo falso

  • Immagine del redattore: Nora Amati
    Nora Amati
  • 5 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 8 mag

Magari la tua bussola ti ha portato verso un altro continente: una terra che non esiste. La maggioranza cammina nella stessa direzione per garantirsi un posto al sole, ma se scegli la falsità, scegli il tuo suicidio, restando nella sala d’attesa della tua vita.

Cammina per la tua strada, disegna una nuova mappa geografica, perché non è sempre un lavoro dalle 8 alle 17 che ti garantirà il comfort futuro. Se senti di più, vai: non stai perdendo il tuo posto nel mondo, lo stai disegnando.

Lascerai persone indietro, e loro si sentiranno perse. Le vedrai smarrite continuamente, ma il tuo compito è seguire la tua bussola interiore.

Le mura stanno crollando con forza per spingerti in avanti e ora sei un architetto in un campo vuoto. Certo, stai creando un’esistenza senza avere una cartina geografica, ma e’ ciò che le persone autistiche fanno continuamente, creare nuove isole di sosta, lasciando tracce in un oceano vuoto, o creando dipinti che sembrano ombre quando invece sono aperture.

Se ami te stesso, perché continui a fare cose che ti provocano il mal di pancia? Perché restare in progetti senza anima se vedi una luce che gli altri non vedono?

Cammina. Non devi pianificare, ma rifiutare ciò che senti sbagliato, anche se per chi ti circonda sembra giusto.


IL RIFIUTO È IL PRIMO ATTO DELLA CREAZIONE.

Il Corano è anche nominato un libro per pensatori perché invita i lettori a riflettere profondamente sulla vita, la natura e l’esistenza. Incoraggia a porsi domande, a comprendere e a cercare la conoscenza, piuttosto che l’ accettazione passiva, utilizzando i segni nel mondo che ci circonda—come piante, animali e l’universo—come lezioni per aiutare chiunque a riflettere sulla saggezza di Dio e sul proprio scopo. È quindi destinato a coloro che vogliono esplorare e comprendere, a chi ha il coraggio di mettersi in gioco e di perdere.


I Segni del Creatore

Etica ed equilibrio sono componenti essenziali della salaam (pace), sia spiritualmente che ecologicamente. Il Corano richiama continuamente a una vita di moderazione, compassione e riflessione sul mondo naturale. Che si tratti di proteggere la Terra o di scegliere di vivere in modo semplice—anche attraverso un’alimentazione vegetale o nel bosco—l’Islam offre un progetto divino per vivere in armonia con il creato ed è una guida per tutta l’umanità.

La natura non è casuale, ma intenzionale e piena di scopo—una tela vivente dipinta con gli attributi del Creatore.

Quando camminiamo tra gli alberi le cui foglie splendono di verde acceso , ascoltiamo il passaggio dell’ acqua in un fiume o sentiamo il calore del sole sulla nostra pelle dopo la pioggia, non stiamo solo osservando la bellezza, ma captando segni.

Quindi pensa. Rifletti.

Comprendere il Corano significa trovare una dimensione coerente con l’essere umano. Significa trovare senso nel nonsenso dei nostri giorni, senso nel nonsenso di vivere una vita plasmata da schemi imposti, attraverso la sua logica e allineamento con le recenti scoperte scientifiche.

Significa soprattutto rifiutare ciò che è vuoto e sterile, tornare a ciò che è vero e ricordare che non sei stato creato per scomparire all’interno di una gerarchia che si oppone alla natura della persona.

Sei stato creato per riconoscere le prove, per comprendere e per tornare a casa con un cuore completo.

E forse il primo passo verso Dio è il primo rifiuto onesto.



Lā ilāha illa Allāh (“Non c’è dio… se non Dio”) La prima parte è un rifiuto: “non c’è dio” → negazione di tutto ciò che è falso. La seconda è affermazione:“ se non Dio” → verità

Alhamdulillah.

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