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Vedere il mondo con altri occhi

  • Immagine del redattore: Nora Amati
    Nora Amati
  • 17 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Le menti autistiche sono spesso fraintese come rigide, eppure percepiscono il mondo in dimensioni molteplici. Vivono la realtà a strati, cogliendo connessioni che sfuggono agli altri, vedendo non solo ciò che appare, ma anche ciò che si nasconde sotto la superficie. Il loro pensiero scorre su molteplici canali contemporaneamente, intrecciando emozioni, idee e osservazioni in una consapevolezza ricca e profonda.

Il Corano offre una guida che risuona con questa prospettiva, celebrando l’unicità dell’essere umano e la diversità della creazione. Ci ricorda che nei cieli, sulla terra e in ogni creatura vi sono segni per chi riflette con cuore e mente (Sura 3:190-191).

Questi versetti ci parlano di complessità, sfumature e molteplicità, invitandoci a contemplare una realtà che non è mai solo bianca o nera. Conoscenza, moralità e coscienza si muovono su un vasto spettro di tonalità e dimensioni.

I colori nel Corano non sono semplici fenomeni visivi: simboleggiano la ricchezza e la varietà della creazione. La Sura Fatir (35:27) ci invita a osservare i frutti, le montagne e ogni forma di vita nella loro infinita diversità, come segno della saggezza divina. La Sura Ar-Rahman (55:64) descrive giardini lussureggianti, verdi e rigogliosi, simbolo di vitalità e abbondanza. Così come ogni colore arricchisce l’armonia del mondo, ogni mente contribuisce alla bellezza dell’esistenza.

Gli individui autistici, come i colori della creazione, incarnano unicità e profondità. Non hanno bisogno di una “cura”, perché la neurodiversità non è un disturbo, ma un modo di essere. Le loro menti sono sintonizzate sulla complessità, capaci di percepire e integrare strati multipli di esperienza. Ambienti monotoni o ripetitivi possono risultare soffocanti, non per rigidità, ma perché non stimolano pienamente la loro ricchezza cognitiva e sensoriale.

La tecnologia può diventare un ponte, permettendo loro di comunicare, creare ed esprimersi senza doversi conformare. Spesso eccellono nell’analisi, nell’invenzione, nell’arte, elaborando il mondo con profondità e precisione.

La sensibilità sensoriale, la percezione intensa e la riflessione profonda fanno parte della loro esperienza, così come la resilienza. Come uno spettro di colori, le menti autistiche arricchiscono la trama dell’umanità, aggiungendo profondità e bellezza.

Ascoltare la recitazione del Corano può sostenere equilibrio emotivo e cognitivo: studi dimostrano che riduce lo stress, favorisce il rilassamento e aumenta la coerenza neurale. In questo senso, il Corano diventa una guida, invitandoci a riflettere, a percepire l’intero spettro dell’esperienza umana e a riconoscere i segni della creazione nella loro pienezza.

Essere nello spettro significa esistere al centro di un continuum vibrante. La vita non è mai solo bianca o nera: è un infinito arcobaleno di colori, emozioni, dimensioni e idee. Il Corano ci insegna a onorare questo spettro, mostrando che le menti neurodiverse non sono ai margini della creazione: ne fanno parte, come colori intrecciati nella trama infinita dell’universo.



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