Come superare le ingiustizie
- Nora Amati

- 21 gen
- Tempo di lettura: 3 min
“Non ti abbiamo forse aperto il petto
e tolto da te il peso
che gravava sulla tua schiena?
In verità, con la difficoltà viene la facilità.
Quando sei libero, impegnati ancora,
e rivolgi il tuo desiderio al tuo Signore.
Sura Aš-Šarḥ (94:1-8)
Il mondo è un posto pieno di ingiustizie e quando le subiamo, non solo il cuore soffre, ma si incrina tutto il senso della vita, la fiducia e il significato stesso di ciò che viviamo.
In questi momenti, emergono le domande sul come e perché e non da ultimo sul senso.
Il Corano affronta la questione direttamente, offrendo risposte che parlano all’anima prima ancora che alla mente.
Il Corano e le grandi domande dell’esistenza
Il Corano non è solo un testo religioso, ma una guida spirituale che risponde al bisogno di conoscenza dell’essere umano:
Chi sono? Perché soffro? Qual è il senso del bene e del male? Dove conduce la giustizia?
Allah dice:
“Non abbiamo trascurato nulla nel Libro.”
(Corano, 6:38)
Questo significa che ogni prova, ogni dolore, ogni ingiustizia trova nel Corano una chiave di lettura che dona orientamento e significato.
L’ingiustizia come prova dell’anima
Il Corano ci ricorda che la vita terrena non è il luogo della giustizia assoluta, ma della prova:
“Pensano forse gli uomini che saranno lasciati dire: ‘Crediamo’, senza essere messi alla prova?”
(Corano, 29:2)
L’ingiustizia non definisce il nostro valore, né indica l’assenza di Dio. Spesso è proprio nella prova che l’anima si purifica, si rafforza e si avvicina alla verità.
Allah non è mai ingiusto
Uno dei messaggi più consolanti del Corano è la certezza che l’ingiustizia non proviene da Dio, come molti credono, indipendente se musulmani o no.
“Allah non è ingiusto neppure quanto il peso di un atomo.”
(Corano, 4:40)
Anche quando il mondo sembra cieco e sordo, ogni torto è visto, registrato e custodito nella giustizia divina.
La pazienza come forza spirituale
Nel linguaggio del Corano, la sabr non è rassegnazione, ma forza interiore, fiducia e stabilità del cuore:
“Cercate aiuto nella pazienza e nella preghiera. In verità Allah è con i pazienti.”
(Corano, 2:153)
La pazienza non cancella il dolore, ma aiuta a trasformarlo in energia utile.
Trasformare il male senza diventare male
Il Corano invita a una risposta che eleva lo spirito:
“Il bene e il male non sono uguali. Respingi il male con ciò che è migliore.”
(Corano, 41:34)
Questa è una delle lezioni spirituali più profonde: non permettere all’ingiustizia subita di trasformarti in ciò che detesti. La vera vittoria è preservare la luce interiore.
La giustizia ultima e il senso finale
Molte domande trovano risposta nella consapevolezza dell’Aldilà:
“In quel Giorno, ogni anima sarà compensata per ciò che avrà fatto. Nessuna ingiustizia sarà commessa.”
(Corano, 16:111)
Il Corano insegna che nulla è inutile, nulla è perso, e nulla è dimenticato. Anche il dolore ha un senso, anche se oggi non lo comprendiamo.
Il Corano come risposta al cuore
Superare le ingiustizie non significa dimenticare, ma affidare il peso a una saggezza più grande. Il Corano offre risposte non solo ai problemi morali, ma alle domande più profonde della vita: sul dolore, sulla giustizia, sul destino e sulla speranza.
Come Allah promette:
“In verità, dopo la difficoltà viene la facilità.”
(Corano, 94:5–6)
Chi si avvicina al Corano con il cuore aperto scopre che nessuna ferita è senza senso e che ogni anima è accompagnata, anche nel silenzio della prova.
Si tratta solo di un caso? Ti invito a leggere quanto segue:




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