Il volo interiore
- Nora Amati

- 23 gen
- Tempo di lettura: 2 min
Il chip che ci permetterà di volare… molti lo chiamano utopia. Ma io non credo. L’uomo ha sempre avuto il potere di inventare, di superare sé stesso, e oggi, mentre ci prepariamo a varcare confini nuovi, la paura è l’unica cosa che non serve.
Paura di cosa? Di un chip al posto del cervello? Di volare? La paura nasce dall’immaginare un volo fisico, ma il vero viaggio è già dentro di noi. Chi ha imparato a proiettare le proprie idee nel mondo, a comunicare oltre il corpo, sa che il volo interiore è già realtà. Con un computer, una connessione, una parola, possiamo toccare mondi lontani. Possiamo sentirci una comunità unica, globale, capace di comprendere l’infinito.
E il Corano ci parla di questo: di sette cieli sovrapposti, di mondi invisibili, di segni nascosti che solo Dio conosce (67:3; 2:29; 42:29; 6:59). Ci ricorda che l’universo è infinito, e la nostra conoscenza fragile. I multimondi non sono fantasia: sono inviti a stupore, a meraviglia, a umiltà. Senza Dio, il futuro spaventa. Con Lui, ogni dimensione della vita può essere accolta con serenità.
Forse il chip ci porterà oltre i confini del cervello, ma non lo stiamo già facendo? Non stiamo già ampliando la nostra mente, collegando tecnologia e conoscenza antica, espandendo l’intelligenza umana? Ogni progresso è parte di un disegno più grande. L’evoluzione non si ferma, anche quando tentiamo di opporci.
Il Corano descrive la vita in modo progressivo: dalle acque alla nascita, dalla pianta all’uomo (21:30; 23:12-14). E quel che è più sorprendente: 1400 anni fa, descriveva ogni fase della gestazione con precisione scientifica, come se la scienza fosse già un riflesso della rivelazione divina.
Eppure tutto finirà. I cieli si spezzeranno, le montagne diventeranno polvere, i mari traboccheranno (82:1-5). Ogni pensiero, ogni gesto sarà nudo davanti al Creatore (69:13-16). La materia svanirà, il tempo crollerà, ma l’anima continuerà a vivere. Solo chi ha saputo guardare con meraviglia e umiltà conoscerà la pace.
Non sarà un chip a decidere la nostra sorte. Sarà la vita che abbiamo vissuto, la profondità con cui abbiamo amato, il coraggio con cui abbiamo contemplato l’infinito. Tutto ciò che esiste è rivelazione. Tutto ciò che passa, ritorna. Tutto ciò che accade è eterno.
Il Corano ci parla con una voce più moderna di ogni uomo, più precisa di ogni scienza. Fa paura perché è alieno nella sua perfezione, incontestabile nella sua verità. Ma chi ascolta… chi davvero apre il cuore… scopre che lì, in quelle parole, c’è il volo che tutti cercavamo.




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