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La guida di cui ci si può sempre fidare

  • Immagine del redattore: Nora Amati
    Nora Amati
  • 1 giorno fa
  • Tempo di lettura: 2 min

“Tutti gli esseri umani sono membri di un unico corpo, creati dalla stessa essenza. Se una parte soffre, tutte ne risentono. Chi non prova compassione non può chiamarsi umano.”— Saadi Shirazi, nel Palazzo delle Nazioni Unite.


Il Corano ricorda la stessa verità: tutti gli uomini e le donne provengono da un’unica anima (Sūra An-Nisā’, 4:1) e sono creati per conoscersi e rispettarsi (Sūra Al-Hujurāt, 49:13).


In un mondo frammentato e rumoroso, questa Parola resta: non promette scorciatoie, ma orienta. Non delude, perché ci ricorda che siamo un’unica umanità, e che il vero cammino è quello che unisce, non divide.

Il Qur`an è un Libro Sacro, una sorta di enciclopedia della vita, adatta a ciascuno e a tutti. Non mira a conquistare nuovi spazi, ma a ristabilire un ordine in un mondo completamente paralizzato dal terrore.

Si è spesso portati a pensare che i libri rispecchino lo spirito del tempo in cui vengono letti; col tempo, però, emerge come tutte le tendenze siano destinate a passare, come gli innamoramenti siano transitori e come, anche quando ci si sofferma su qualcosa, lo si faccia solo per un periodo limitato, prima di riprendere il cammino.

Negli ultimi tempi si può avvertire una sorta di sorriso interiore di fronte ai racconti di disperazione diffusi ovunque. Non si tratta di apatia, bensì di una consapevolezza che spezza la convinzione secondo cui “non ci sarà un dopo”. È questa l’unica via per proseguire nella ricerca e per vivere il proprio viaggio esistenziale senza lasciarsi coinvolgere dalla delusione di chi si è indotto, in modo acritico, a non credere.

Va riconosciuto che le mode sembrano giunte al termine. Secondo alcuni psicologi dei consumi, la scelta di colori denaturati sarebbe una risposta a vite stressate e all’ansia dell’era postmoderna e tecnologica, della quale fanno parte anche molti romanzi ormai incapaci di colmare il vuoto umano.

Risulta difficile individuare verità assolute in un contesto in cui tutti dichiarano di poter generare o provocare l’esistenza di qualcosa, come se ciò che già esiste non fosse sufficiente e come se fosse necessario, a ogni costo, dare vita ad altro e venerare qualsiasi cosa purché non sia Dio.

Il mondo è colmo di curiosità, eventi imperdibili, notizie e tendenze; viene spontaneo chiedersi se non sopraggiunga una stanchezza di fronte a tale sovrabbondanza.

In questo scenario emerge un libro che non si limita ad “arredare” la vita individuale, ma sembra offrire un ordine al mondo intero. Per circa due miliardi di persone, in numero crescente, esso rappresenta una guida pratica essenziale. Non perché illuda o prometta una brillantezza costante, ma perché si presenta come razionale, coerente e logico.

Chi apprezza ciò che è spiegabile e dimostrabile può riconoscere che non si tratta di una semplice lettura legata a una stagione dell’esistenza, bensì di una Rivelazione che trascende ogni moda passeggera e sostiene l’Universo nella sua completezza infinita, dove Dio resta oltre ogni conoscenza e ogni cosa e, proprio per questo, costituisce il fondamento infinito che rende possibile l’esistenza delle realtà finite, senza identificarsi con esse.


 

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