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Coloro che restano

  • Immagine del redattore: Nora Amati
    Nora Amati
  • 2 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

“Vi metteremo alla prova con la paura, la fame, la perdita di beni, di vite e di frutti; e quelli che sopportano con pazienza saranno benedetti.”

Sura Al-Baqara (2:155-156)


Un altro venerdì e, quasi senza accorgercene, tiriamo un sospiro di sollievo, perché un’ulteriore settimana è finita. Non perfetta, non facile, ma superata e già questo dice molto.


Essere sopravvissuti non significa aver fatto tutto nel modo migliore, né essere sempre stati forti. Significa stare ancora in piedi, nonostante la stanchezza, le difficoltà, le giornate storte. Significa aver resistito quando sembrava più semplice mollare.

E in tutto questo, Dio c’è stato.


C’è stato nei giorni pieni, ma anche in quelli vuoti. Nei momenti in cui avevamo le risposte e in quelli in cui avevamo solo domande; a volte in modo evidente, altre silenzioso, ma costante. Dio non ha mai promesso una vita senza problemi, ma garantisce la Sua presenza ogni settimana.


Il venerdì diventa così più di una semplice fine: è un momento per ringraziare e per riconoscere che se siamo arrivati fin qui non è solo per forza nostra, ma per una grazia che ci ha sostenuti, anche quando non ce ne siamo accorti.


Sopravvivere con Dio, vuol dire imparare a fidarsi e ad andare avanti anche con poca energia, sapendo che non camminiamo da soli. Significa chiudere la settimana con gratitudine e aprire il weekend con speranza.

E a questo punto, il grazie diventa ancora più grande, anche se alcuni test li consideriamo ingiusti.

Non disperare: Allah/Dio/Il Creatore è con chi pazientemente sopporta e anche ciò che pesa e spinge nel grembo porta un futuro. Affidati al Creatore dei Cieli e della Terra e troverai pace oltre la prova.


24:19 – Sūra an‑Nūr

“Allah sa, mentre voi non sapete.”




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